Mauro Scardovelli
Propaganda

Titolo Propaganda
Autore Mauro Scardovelli
Genere Consapevolezza e crescita personale      
Pubblicata il 02/03/2007
Visite 18263
Punteggio Lettori 20
Editore Liberodiscrivere® associazione culturale edizioni
Collana Aleph  N.  1
ISBN 9788873881087
Pagine 90
Note Illustrazioni di Arianna Ruffinengo
Prezzo Libro 10,00 € PayPal

Versione Ebook

ISBN EBook 9788899137526
Prezzo eBook 4,99 €
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Con buona pace di S. Tommaso, l’uomo non è mai stato un animale razionale, ma un’animale suggestionabile. Più che dalla logica, dai fatti concreti e dalle prove, si lascia convincere dalle favole, dai miti, dai mezzi retorici.

La propaganda è sempre stata utilizzata dalle èlite per dominare le masse mantenendole nell’ignoranza. Le più incredibili fandonie sono state fatte credere a milioni di persone, che pure non erano ritardati mentali, ma intelligenti o anche molto intelligenti.

Queste fandonie, una volta interiorizzate, hanno funzionato da mezzi di controllo e governo estremamente economici ed efficaci. 

Rispetto al passato, oggi la propaganda dispone di mezzi tecnici e scientifici incomparabilmente più potenti di una volta.

Come sempre, la propaganda non è al servizio dell’uomo, ma è contro l’uomo: serve ad assoggettarlo, ad indebolirlo, a renderlo succube ed impotente.

Conoscere i mezzi della propaganda costituisce un passo fondamentale per liberarsi dalla nevrosi personale e collettiva.

1. ORIGINI
1. Papa Gregorio XV
Il termine propaganda fu utilizzato per la prima volta da papa Gregorio XV. Egli nel 1622 istituì la Sacra Congregazione “De propaganda fide”, che letteralmente significa “sulla fede da diffondere”.
Per affrontare la crescente minaccia della riforma protestante, la chiesa creò così un’organizzazione che impiegava tutti i metodi allora noti, e anche innovativi, per divulgare ed imporre la dottrina cattolica.
Nasce così la propaganda in senso moderno: un insieme di metodi e tecniche per forgiare ed influenzare emotivamente le idee delle masse.
Per definizione la propaganda comporta una distorsione della realtà. Essa si basa sull’emozione, non sulla ragione, ed è sempre più diventata uno strumento essenziale di governo.

2. I regimi totalitari del 900’e la manipolazione di massa
Napoleone disse senza reticenze:
“La forza è fondata sull’opinione. Che cosa è il governo? Nulla, se non controlla l’opinione”.

Con i regimi totalitari del ‘900, nascono uffici specificamente dedicati alla manipolazione delle credenze di massa. La censura di vecchio stampo non è più sufficiente. Alle dittature non basta più reprimere. Esse intendono forgiare il pensiero della popolazione, dando origine a quell’unica verità ufficiale che deve essere condivisa da tutti.
Senza propaganda, nazismo, fascismo e comunismo non avrebbero potuto esistere. Tutti questi regimi si sono instaurati e consolidati con il consenso popolare, nonostante il tremendo prezzo in termini di libertà, di giustizia e di vite umane che essi imposero ai propri sudditi.
Stalin costrinse milioni di cittadini in schiavitù, accusandoli di cospirazione e di attività controrivoluzionarie.
Con il loro lavoro forzato e gratuito nei Gulag, a prezzo della loro salute e della loro vita, essi permisero alla Russia di superare il gap nello sviluppo e diventare un moderno e potentissimo stato industriale: estrassero materie prime, alzarono dighe, costruirono città, costruirono fabbriche e armi.
Da Mosca partivano richieste alla polizia delle diverse città sul numero di prigionieri da prelevare. La polizia entrava nelle case e arrestava le persone, e con accuse totalmente false e processi farsa, le spediva ai lavori forzati e alla morte. Nessuna possibilità di difesa. Nessuna speranza di sfuggire. E il popolo, nonostante che questi disgraziati fossero presi dalle sue file, finiva per credere sempre alla versione ufficiale: erano stati arrestati perché erano dei traditori.
La propaganda diceva al popolo che la Russia era sempre sul punto di essere attaccata da potenze straniere capitaliste e imperialiste. Quindi era necessario eliminare i traditori del popolo e della rivoluzione, sui quali tali potenze cercavano di far leva. Se una persona costituiva un problema, diceva Stalin, doveva essere eliminata. Fine della persona, fine del problema.

Con buona pace di S. Tommaso, l’uomo non è mai stato un animale razionale, ma un’animale suggestionabile. Più che dalla logica, dai fatti concreti e dalle prove, si lascia convincere dalle favole, dai miti, dai mezzi retorici.

La propaganda è sempre stata utilizzata dalle èlite per dominare le masse mantenendole nell’ignoranza. Le più incredibili fandonie sono state fatte credere a milioni di persone, che pure non erano ritardati mentali, ma intelligenti o anche molto intelligenti.

Queste fandonie, una volta interiorizzate, hanno funzionato da mezzi di controllo e governo estremamente economici ed efficaci. 

Rispetto al passato, oggi la propaganda dispone di mezzi tecnici e scientifici incomparabilmente più potenti di una volta.

Come sempre, la propaganda non è al servizio dell’uomo, ma è contro l’uomo: serve ad assoggettarlo, ad indebolirlo, a renderlo succube ed impotente.

Conoscere i mezzi della propaganda costituisce un passo fondamentale per liberarsi dalla nevrosi personale e collettiva.

Definizione di nevrosi: propaganda interiorizzata.

Illustrazioni di Arianna Ruffinengo

 

 

 

 

 

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