oltre i limiti2
tarra cana

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Titolo tarra cana
Autore oltre i limiti2
Genere Scultura      
Pubblicata il 21/11/2015
Visite 597

Se guardi isola dal suono di scoglio e  dal sapore

del sole  che si consola  nel mirto  e del timo  appena sfiorato dal vento

spande l’allegria del gioco e del raggiro

Quando    te ne nutri

 della sua sapienza  scandita   e della spuma  rincorri 

l’indefinito e il caos

e la tua pelle  è  di tuo padre la stessa

tarra cana*

solo allora puoi capire  che significhi lasciare

cosa  porti  con se il tempo

e tu muori un po’  nel guardare il mare. E chiudi  gli  occhi   fino a sentirti nessuno

 

 io ti vorrei  la dove suono  lascia il posto a altro suono   

 

*Terra rossa argillosa

  • Un’auto veloce solleva polvere per ingigantire il passato approdi, isole di fortune avverse o di incantevoli miraggi io... perso, cieco di ricordi e avaro di sentimenti tasto con fare di chi sa riconoscere i rumori dall’odore e con la pressione delle dita mi muovo in strade come binari obbligati percorsi fatali senza mete, fra scatole piene di cioccolatini al rum per le feste comandate una nave sempre pronta un occhio vigile e un numero segreto nessuno mi potrà riconoscere! nessuno potrà indicare rametto dopo rametto fra la pula ormai secca in bisbiglio di formiche operaie, chi può condurmi a te o il mio orizzonte e un’auto veloce solleva polvere per ingigantire il passato. Vorrei incominciare partendo da uno zero assoluto senza la sorpresa di incontrare maestri pronti a vendermi la propria madre pur di avermi come allievo, o allievi pronti a sbudellarmi per invidia Torno indietro cavalco l’onda più alta del mio Nulla e in cambio offro la mia pelle allo scarnatoio vorrei rimanere solo imploro solitudine non polvere di clessidre corrotte dal tempo o brandelli di carne vorrei solo sentire te
    oltre i limiti2 (21/11/2015 13:20:02)

  • Meravigliosa. E´ come un canto antico. Mi sono giunti suoni e immagini e il "Divino" che si cela.
    Vera Bianchini (21/11/2015 16:49:26)

  • Vera , grazie. Non sempre, tuttavia,sono certo che serva il "Divino" per rispettare la "Tarra cana" che ciascuno di noi ha dentro. Personalmente penso che abbiamo dimenticato la nostra responsabilità del trasformare. Forse se avessimo delegato un po meno al Divino e esercitato meglio la nostra capacità di scelta, ora, non avremmo perso l´olfatto, e anche la vista per pensare solo a " ingurgitare".
    oltre i limiti2 (22/11/2015 10:27:55)

  • E chiudi gli occhi fino a sentirti nessuno................... bellissima Tarra cana.
    Voto attribuito: 10
    Santos Morena (23/11/2015 20:05:58)

  • Di muore e si rinasce guardando il mare.... io ti vorrei la dove suono lascia il posto a altro suono ....di un´intensità struggente...vorrei solo sentire te.Poesia
    Giannina Zorzin (nannarella) (24/11/2015 12:02:45)

  • pur nel nostro ardore di salvarci dalla Natura, cosi da costruirne per la nostra autoreferenzialità una copia, in cui la tecnologia forza ogni rapporto,,,ecco nonostante questo, non possiamo non ammettere che non possiamo non respirare.
    oltre i limiti2 (27/11/2015 12:38:48)

  • grazie Santos e grazie Giannina
    oltre i limiti2 (27/11/2015 12:44:43)

  • sic...
    oltre i limiti2 (09/12/2015 09:36:42)

  • Ho ripetuto le tue parole nei vuoti delle inflessioni e delle tue cadenze fino a intuire gli antri dove la posizione pone radici e ragionevoli dubbi Potrei intonare un canto che all’alba annunci l’aurora trascorsa e per i vinti ponga la storia come cosa certa, ma non saprei descrivere del sentire il sorriso che annuncia una vita ancora da lasciare ciò che è nel vuoto è solo temporaneo passaggio, per ciò che di una azione può solo essere lasciato. Un rumore impone la sua strada prima che la forza lo riduca a suoni di mille anni posti a addomesticare corde Bruciami e getta le mie ceneri al vento dell’est
    oltre i limiti2 (23/10/2016 15:32:43)

  • Se guardi isola dal suono di scoglio e dal sapore del sole che si consola nel mirto e del timo appena sfiorato dal vento spande l’allegria del gioco e del raggiro Quando te ne nutri della sua sapienza scandita e della spuma rincorri l’indefinito e il caos e la tua pelle è di tuo padre la stessa tarra cana* solo allora puoi capire che significhi lasciare cosa porti con se il tempo e tu muori un po’ nel guardare il mare. E chiudi gli occhi fino a sentirti nessuno io ti vorrei la dove suono lascia il posto a altro suono *Terra rossa argillosa
    oltre i limiti2 (17/02/2017 10:09:21)

  • è.......... è il tempo la dimora dei vinti e io non posso che arrendermi a limite certo in misura ormai colma si rovescia, si immerge poi continua il suo ciclo solo un sorriso di donna un sospiro che accarezza l’assenza rende vano il ricordo il tempo non è l’orologio una misura ormai stanca è …
    oltre i limiti2 (24/02/2017 14:33:35)

  • è in una voce dal profumo di giardini e d’arancio il colore, il profumo amaro per esaltare le essenze si riconobbe nelle giovani strade che portiamo dentro come arpione per l’ultimo arrembaggio volere dei pesi le due misure materia e l’altra materia che governa a nostra insaputa e volontà conosce nascondendo ragioni che solo ago che segna del tronco crepa e ragione di vita e non scomoda un dio per evitarne le ire o gli istinti di vendicativo eccesso ”-canta un bambino, nel mio ventre forse è solo paura di una solitudine sempre sperata- Gli incise sul collo un paio di iniziali, giusto per farle capire che quella sera, per un paio d’ore, avrebbe soffocato quel pianto tribale che dalle costole sale su fino alla lingua …in comprensione con il battito del cielo ed il cantico di un rumore acerbo”
    oltre i limiti2 (12/03/2017 11:38:03)

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