Lela
L’interrogativo del cielo

Titolo L’interrogativo del cielo
Autore Lela
Genere Parole in Libertà      
Pubblicata il 01/03/2017
Visite 245

Gli alberi spogli

alzano le loro trame al cielo

con un interrogativo 

ad un punto che non si centra

ma svirgola

come una macchia d'inchiostro

caduta da una penna.

Celeste.

  • Mi ricordano i versi di due celeberrime poesie: (anche questo fine Marzo pare l’estate fredda dei morti) “Ma secco è il pruno, e le stecchite piante/ di nere trame segnano il sereno,” oppure...“sì qualche storta sillaba e secca come un ramo”. La poesia è strana perché termina con un verso costituito da un solo aggettivo che risulta molto efficace nell’indurre sentimenti contrastanti. (chissà che figura retorica è) Ciao.
    Voto attribuito: 5
    Maury (22/03/2017 13:30:23)

  • Ciao Maury, Pascoli e Montale... è molto bello aver suscitato ricordi di versi tanto belli anche se solo di “striscio”. Grazie di essere passato, sentiamo la tua mancanza, torna presto. :-)
    Lela (23/03/2017 17:39:30)

  • ...forse al posto di “celeste”, colore, lo si potrebbe leggere come “celeste”(più proprio “celesta”), strumento musicale, che per le sue caratteristiche tecniche di produzione del suono potrebbe essere del testo “sintesi ideale”
    oltre i limiti2 (24/03/2017 11:25:03)

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